Il pifferaio di Hamelin, o Il pifferaio magico, è una fiaba tradizionale tedesca, trascritta, fra gli altri, dai fratelli Grimm e molto probabilmente ispirata a un evento tragico realmente accaduto in Bassa Sassonia, nel XIII secolo. La versione di Maria Cristina Giambruno si sgancia dalla collocazione spazio-temporale e rende attuali i contenuti del racconto collegandoli al drammatico problema della gestione dei rifiuti. Così i topi infestanti della fiaba tradizionale diventano ratti pericolosamente aggressivi mutati dai residui chimici contenuti nella spazzatura e il pifferaio – originariamente enigmatico – si fa benefattore, seppure ad alcune condizioni. Immutato, invece,  il personaggio del borgomastro, avido uomo dalla memoria corta, poco avvezzo a mantenere le promesse. Il finale? E’ lieto per chi se lo merita.

cast artistico e tecnico

drammaturgia – regia – scelte musicali Maria Cristina Giambruno
con Salvo Lombardo e Alessandra Pavoni
scenografie Antonio Massena
costumi e pupazzi Bartolomeo Giusti
animazioni video Enzo Testa e Marianna Verì
disegno luci Raffaello Mastrorilli – suono Raffaello Angelini
assistente alla regia Alessandro Sevi – assistente alle scelte musicali Alessia Centofanti
realizzazione scene Francesco Margutti e Mirella Capannolo

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